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Giovan Battista Vanni
Pittore italiano (Firenze 1599-Pistoia 1660). Formatosi a Firenze alla scuola di Aurelio Lomi, di Matteo Rosselli, di Jacopo da Empoli, di Cristofano Allori e di Giulio Parigi, soggiornò poi a Roma dal 1624 al 1632. Il San Sebastiano curato dalle pie donne (Roma, S. Giovanni dei Fiorentini) mostra riferimenti ai pittori francesi attivi a Roma in quel periodo. Dopo un viaggio a Venezia rientrò a Firenze dove eseguì numerose opere religiose.
Nella Vita scritta dal Baldinucci è descritto nella sua "impareggiabile bellezza di volto e di persona", nonché dotato "d'una mirabile vivacità  di spiriti".
Nelle sue opere è presente un "liberissimo ed arioso senso di circolazione spaziale" che si "congiunge al modo ampio e vaporoso del suo panneggiare" (Francesca Baldassari).



Un correggismo romanizzato risulta nella Sacra Famiglia con San Giovannino della collezione newyorkese Mr. e Mrs O'Connor Lynch. "Segni, tutti questi, di un temperamento sensibile che, immerso in un momento particolarmente sottile e critico del nuovo stile fiorito, rischia l'eclettismo tra le proposte, quanto si vuole affascinanti, ma perfidamente divaricate di quello che è il momento morbido dell'allunaggio del barocco a Firenze" (P. Bigongiari).


Sotto: la Madonna e il Bambino con l'angelo


Nell'Annunciazione (olio su tela, Firenze, San Francesco di Paola) circa del 1650, la Vergine è a destra con veste rossa e manto azzurro, l'angelo cala dall'alto con veste gialla e rosa; fra le nubi quattro angeli in volo e la colomba dello Spirito Santo. Caterina Bon scrive che in mancanza di riferimenti stilistici precisi con altre opere del Vanni, un confronto tra il volto delle Vergine di questo dipinto e il volto di Betsabea di Jacopo da Empoli (al Kunsthistorisches Museum di Vienna) viene a documentare la diversità  e le analogie fra la maniera del maestro (l'Empoli) e quella del suo allievo.



Verso il 1660, per volontà  dell' abate Ippolito Bracciolini, Giovan Battista Vanni fu chiamato a decorare ad affresco il chiostro del monastero olivetano di San Benedetto in Pistoia.
Sono infine da ricordare i disegni custoditi al Museo del Louvre a Parigi, dove in particolare spiccano gli studi dell'artista sui volti (Visage de Sainte, Tête de femme..., Etude de tête).



E' da ricordare che Moreni in Notizie istoriche (pp. 218-220) ci parla di varie lapidi nella Chiesa di San Francesco di Paola, fra cui una lastra marmorea dedicata a Giovan Battista Vanni (oggi non esistente). Ne riporta anche le parole:

Joannis Baptistae Vanni Horatii Filii
Civis Florentinus
Mortale Quod Erat Hic Tangitur
Fama Que Claruit
In Nobile Picturae Officio
Numquam Tegenda
Annos LX. Menses V. Diesque VII -Explens
Obiit XXVII Iulii
Anno A Dominica Incarnatione MDCLX
Patruo Optime Merito
Horatius E Io. Ioseph Vanni Moerentes Posuere




(nelle immagini riportate sopra il Visage de Sainte e la Cerimonia in piazza Santa Maria Novella, Museo del Louvre, Parigi; sotto il Saint Surrounded by Seven Angels,after the painting by Correggio in the dome of the Parma cathedral
della collezione Mr. and Mrs. Marcus Sopher, L'angelo che suona il liuto e verso: Studi su putti ed altre figure del Fogg Art Museum, Gift of Fernando Zóbel de Ayala, Harvard University Art Museums, Cambridge MA. Infine il Sacrificio di Abramo).









Bibliografia


BALDASSARI, Francesca, Un inedito di Giovan Battista Vanni, Paragone, 529-533, 1994, pp. 231-234.

BALDASSARI, F., Giovanni Battista Vanni e gli affreschi del chiostro di San Benedetto a Pistoia, Quaderni pistoiesi di storia dell'arte, 5, 1985, pp. 21-37.

BALDASSARI, F., Precisazioni sull'attività  giovanile di Giovan Battista Vanni, Paradigma, 9, 1990, pp. 129-139.

BALDASSARI, F., The Florentine Baroque: Giovan Battista Vanni, in Continuity, Innovation, and Connoisseurship. Old Master Paintings at the Palmer Museum of Art, Proceedings of an international symposium held at the Palmer Museum of Art, 31 March-2 April 1995, Mary Jane Harris editor, The Pennsylvania State University, State College (Pennsylvania), 2003, pp. 93-109.

PETRIOLI TOFANI, Annamaria, Su alcuni disegni di Giovan Battista Vanni, <>, 1999, no. 93-94, pp. 165-175.

Bio.: TB, 1940; CANTELLI, 1983; F. Baldassari: ISF, 1986; and '600, 1989.

Piero Bigongiari, Pittore e gentiluomo. Così chiamano il Vanni. Pistoia scopre il barocco, La Nazione, Terza pagina, 15-XII-1985.







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